IL PARCO NATURALE VAL TRONCEA  

PIANIFICAZIONE

IL PIANO D'AREA

IL PIANO NATURALISTICO

IL PIANO PASCOLI

IL PIANO DI UTILIZZO DELLE ACQUE


Il Parco Naturale della Val Troncea, è stato istituto con legge regionale il 16/05/80 per tutelare le caratteristiche naturali ambientali e paesaggistiche della zona, per organizzare il territorio a fini didattici, scientifici, culturali e turistici, per incentivare e valorizzare le attività agro-silvo-pastorali e per promuovere la qualificazione delle condizioni di vita delle popolazioni locali.
Situato nel cuore delle Alpi Cozie, il Parco si estende per una superficie di 3280 ettari occupando la parte superiore del bacino del torrente Chisone. Il territorio protetto delimitato per gran parte del suo perimetro da cime di tremila metri di altitudine, insiste totalmente sul Comune di Pragelato, proprietario per l’89 % dei terreni. 
La presenza dell’uomo in Val Troncea, oggi pressoché disabitata, risale alla preistoria, così come dimostra un graffito antropomorfo rinvenuto a Troncea, il cui calco è conservato presso il Museo di Arte Preistorica di Pinerolo. Questa è l’unica traccia rinvenuta sino al Medioevo, quando alcuni nomi di alpeggi e di monti della valle compaiono su un documento del 1265. Probabilmente i primi abitanti stabili, valdesi del Lionese o del Narbonese, provenivano dalla limitrofa regione del Queyras. La storia locale è caratterizzata, nell’arco di centinaia di anni, da eventi storici di grande rilevanza strettamente legati a quelli del versante francese (persecuzioni religiose degli abitanti della valle di fede valdese, transito di eserciti, epiche battaglie, disastri naturali).
CARTA GEOLOGICA

Dal punto di vista geomorfologico la conformazione attuale della valle trova spiegazione nell’azione erosiva dei ghiacciai Rissiani (200.000 anni fa) e Würmiani (15.000 anni fa) che scavarono la valle facendole assumere il tipico profilo ad U.
Nel territorio del Parco il larice impone la sua predominanza, unica conifera che perde gli aghi nella cattiva stagione. Meno diffusi sono il pino cembro, il pino uncinato, di cui esiste in valle uno dei pochi boschi da seme d’Italia, ed il pino silvestre. Il sottobosco risulta ricco di specie: rododendro, ginepro e mirtillo e, nelle zone più fresche, ontano verde. Nel fondovalle sono presenti rare betulle e boschetti di pioppo tremolo.
 

Al di sopra delle foreste troviamo il favoloso mondo dei fiori alpini che ben hanno meritato alla valle l’appellativo di “Valle dei fiori”: fra gli altri spiccano l’astro alpino, la driade, la stella alpina, la viola calcarata, il geo montano, la soldanella alpina e l’arabetta cerulea.
Oltre i 2600 metri, tra i macereti ricoperti lungamente dalla coltre nevosa, si rinvengono Thlaspi rotundifolium, Petrocallis pyrenaica, Viola cenisia, Linaria alpina su rocce calcaree, Oxyria digyna e Doronicum clusii su quelle silicee.
CARTA DISTRIBUZIONE BOTANICA E FAUNA Anche la fauna presente nell’area del Parco è di notevole interesse: camosci, cervi, caprioli, cinghiali, stambecchi (reintrodotti dall’Ente Parco nel 1987), volpi, ermellini, donnole, faine , tassi, lepri e marmotte. Più raramente si possono incontrare il ghiro, il moscardino e lo scoiattolo rosso.
Sessanta specie di uccelli popolano il territorio, fra cui l’aquila reale e la rara civetta capogrosso; tutelata dal parco anche la trota fario di ceppo mediterraneo con l’istituzione di una zona di protezione dell’ittiofauna.
Presso gli uffici del parco è possibile richiedere informazioni, visitare il museo del parco (completamente rinnovato di recente), consultare libri, testi e riviste della biblioteca naturalistica, visionare l’erbario (su prenotazione), prenotare visite naturalistiche guidate, acquistare guide e libri sul parco, prenotare i bivacchi in quota (colle del Beth e colle Clapis).
Nel parco si possono trovare: parcheggi, aree pic-nic, fontane con acqua potabile, servizi igienici anche per disabili, servizio navetta durante il periodo di chiusura al traffico della strada di fondovalle, percorsi per il mountain bike e sci di fondo (possibilità di noleggio di biciclette e sci), punto informazioni presso il “Baracot’d la poump” di Laval operante nel periodo estivo, punti di acquisto di latte burro e formaggi freschi della valle presso le borgate di Joussaud, Troncea e Mey.

Gestore: Ente di gestione del Parco Naturale della Val Troncea Sede amministrativa, Centro visita e Museo: Frazione La Ruà Via della Pineta 10060 Pragelato (TO) Tel. 0122/78849-0122/78383 fax 0122/78849 email: parco.valtroncea@ruparpiemonte.it

 

Contatti

Sede amministrativa e direzione

Via della Pineta, frazione Ruà, 10060 - Pragelato

Tel. e Fax 0122.78849

Superficie e area protetta: 3280 ha

Stato: Italia

Provincia: Torino

Version Francaise
Merci a Madame Myriam et Madame Sylvie

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