PISTA DI FONDO “ALTA VAL CHISONE”

 

 

La pista di fondo Alta Val Chisone si può suddividere in due differenti tipologie di tracciati: uno turistico e uno costituito dalle piste omologate. Queste ultime, disegnate in modo tale da rispettare i parametri richiesti dalla Federazione Italiana Sport Invernali (FISI), sono utilizzate per consentire lo svolgimento di manifestazioni agonistiche nazionali e internazionali.

 

Entrambi i tracciati partono e arrivano dallo “Stadio del Fondo”, sito in frazione Plan di Pragelato. Qui sono anche stati predisposti tutti i servizi indispensabili per il funzionamento e la gestione di un impianto omologato come il Foyer del fondo, il locale sciolinatura, gli spogliatoi e le docce, la zona prova materiali, la pista di riscaldamento, l’ufficio gare e la cabina cronometristi.

Lo stadio, largo 70 e lungo 180 metri, è ubicato nella parte alta del tracciato omologato, sulla sponda sinistra orografica del torrente Chisone. La sua estensione è delimitata da una recinzione di legno e da due sovrappassi, utilizzati, rispettivamente, uno per l’ingresso e l’uscita del tracciato, e l’altro per il deflusso degli atleti alla zona del Foyer.

 

Gli impianti sono gestiti dalla società “Pragelato Fondo S.r.l.”, che cura la battitura meccanica e gestisce il personale addetto alle piste, e dallo “Sci Club Valchisone”, che organizza e gestisce gli eventi agonistici.

 

q       Le Piste Omologate FISI

 

Le piste omologate sono tre, rispettivamente di chilometri 2.5, 5 e 7.5, tutte con larghezza pari a 6 metri. La pista da cinque chilometri rappresenta l’anello più ampio in cui sono anche ricavati i percorsi di differente chilometraggio, precedentemente indicati.

Questi tracciati sono molto tecnici e sicuramente risultano anche molto spettacolari. Il loro sviluppo, raccolto in un’area contenuta, consente al pubblico una visione quasi completa del tracciato, e alle televisioni postazioni ottimali per una copertura completa degli eventi agonistici.

Inoltre, è da sottolineare, come la realizzazione degli anelli abbia avuto un limitato impatto ambientale, sfruttando zone già precedentemente adibite allo sci di fondo nel periodo invernale o effettuando lavori che prevedevano un ripristino dell’ambiente circostante.

 

§         Il Percorso

 

Anello tecnico e vivace, indicato per sciatori di buon livello.

 

La partenza è posta nello stadio del fondo, sito sul lato orografico sinistro del torrente Chisone, presso la frazione Plan di Pragelato. Lasciandosi alle spalle il Foyer del fondo, si oltrepassa il sovrappasso di monte e si percorre verso valle lo stadio in tutta la sua lunghezza di circa 200 mt. Si defluisce in leggera discesa dal sottopasso di valle per poi incontrare la prima salita del percorso, in un boschetto di larici, con una pendenza media del 7%. Superata agevolmente questa prima asperità, il terreno prosegue vallonato fino al primo chilometro, dove si oltrepassa un guado sul torrente e ci si appresta ad affrontare la prima salita impegnativa. Sia la sua lunghezza circa 500 mt., che la pendenza media dell’11%, con tratti che arrivano al 24%, consigliano una distribuzione oculata delle energie. Raggiunto il suo apice a quota 1610, si inizia una lunga e ripida discesa, resa difficoltosa al suo inizio da due ampie curve paraboliche. Un breve ma irto tratto di salita, prima del quale è collocata la deviazione dell’anello da 2,5 Km., ci porta a proseguire la discesa verso valle, entrando nuovamente in un bosco fitto con terreno ondulato. Qui la pista riprende a salire, presentando una salita di media difficoltà, grazie alla quale usciamo dal bosco e in discesa entriamo in ampi prati. Si presenta ora la seconda salita impegnativa del tracciato, di lunghezza più contenuta della precedente, ma forse più dura e impegnativa. Il suo sviluppo presenta due ampi tornanti che non permettono di individuare il termine della salita, ma anzi nascondono due forti cambiamenti di pendenza che obbligano, nella maggior parte dei casi, a rallentare l’andatura. Una discesa ampia e veloce, seguita da un lungo tratto vallonato lungo il torrente, fino al quarto chilometro, ci riportano ad oltrepassare il Chisone su un guado, non prima di aver superato un’altra dolce salita su di un cavalcavia. Dopo un’ultima salita facile facile in un boschetto di larici, si raggiunge lo stadio di partenza e scavalcando il sovrappasso di valle ci si presenta sull’ampia dirittura d’arrivo, che ci porta ai 5 Km. nella zona transito e traguardo sotto il foyer del fondo.

 

 

 

q       La Pista Turistica

 

La pista turistica si sviluppa su di un percorso di 15 chilometri, lungo le sponde del torrente Chisone. Essa percorre una pista comunale sterrata che congiunge la frazione “Granges“ di Pragelato con la parte bassa della Val Troncea, valle laterale della Val Chisone. Salendo in questa valle si entra inoltre nell’omonimo parco naturale, simbolo della natura intatta. Istituito nel 1980, è considerato un piccolo gioiello per la varietà delle specie animali e vegetali che accoglie. Esso si estende per oltre 3200 ettari e nel periodo invernale, è attraversato dalla parte alta della pista turistica, che effettua il suo giro di boa nei pressi della vecchia fonderia abbandonata “La Tuccia” a quota 1737.

Quando le condizioni meteorologiche e ambientali lo consentono, la battitura della pista si spinge oltre questo limite, raggiungendo la località “Lendiniera”. Questa appendice della pista turistica è realizzata su di una unica pista forestale, che però, grazie alla sua generosa larghezza, permette un’agevole battitura di due differenti corsie di marcia, portando il tracciato complessivo sino a 25 chilometri. Percorso variegato questo, fitto di boschi con pini, abeti e larici che si alternano a bianche distese.

 

§         Il Percorso

 

Pista di facile percorrenza anche per neofiti e principianti.

 

Partendo dal campo scuola, presso la frazione Plan di Pragelato si defluisce dallo stadio grazie al sottopasso di valle, per portarsi, dopo una leggera deviazione sulla destra, sulla pista comunale che costeggia il torrente Chisone, sulla sponda orografica sinistra. Attraverso un leggerissimo dislivello in discesa e senza particolari difficoltà, ci si porta nella piana della frazione di Granges di Pragelato, da dove, si inizia la risalita verso la Val Troncea, una volta superato il ponte ed essersi portati sulla destra orografica del torrente. Qui il percorso si fa più difficoltoso; dopo un primo tratto pianeggiante di circa 500 metri, si deve affrontare una salita piuttosto ripida per portarsi al di sopra di un’asperità della montagna. Successivamente, attraverso una discesa graduale ed alcuni tratti vallonati, si ritorna al livello del torrente. Il cammino verso la Val Troncea prosegue gradevolmente con tratti pianeggianti, fino a raggiungere il piazzale della seggiovia “Del Sole” dove, attraverso una passerella sul torrente, si ritorna sulla sponda orografica sinistra del Chisone. Da qui si costeggia il campeggio posto alla base della Val Troncea, a cui, finalmente si accede oltrepassando il ponte che ci porta nuovamente sulla destra orografica del torrente. Su di un percorso in salita per circa due chilometri, leggera ma costante, raggiungiamo la borgata di Laval, dove il percorso ritorna ad essere pianeggiante e la valle riprende un aspetto più gradevole, ampio e maestoso. Proseguendo per circa un’altro chilometro, il tracciato presenta una nuova asperità di circa 200 metri, per poi snodarsi nuovamente su terreno vallonato sino a raggiungere il giro di boa, punto più alto della pista, presso la fonderia “La Tuccia”. Di qui inizia la lunga e progressiva discesa, con tratti più o meno ripidi, sul lato orografico sinistro del torrente Per giungere alla piana della frazione di Laval, dobbiamo superare, dopo una breve risalita, una lunga discesa, a prima vista impegnativa, ma in realtà, se ben tracciata, permette forti velocità senza eccessivi rischi. Successivamente si entra in un fitto bosco dove la velocità decresce rapidamente, cosa che ci permette di apprezzare in pieno le bellezze naturalistiche del Parco. Un’ultima discesa dolce, ma con alcune curve ampie, ci riporta di fronte alla frazione di Laval. Il ritorno prosegue con altre discese di media difficoltà, intervallate da alcune brevi salite, fino a giungere nuovamente nei pressi del campeggio. Si può pensare ora che la parte più impegnativa del percorso sia terminata. Infatti, si prosegue mediante tratti pianeggianti in leggerissima discesa fino allo stadio del fondo, in cui si entra attraverso il superamento del sovrappasso di valle che abbiamo utilizzato inizialmente per il deflusso. Superato questo ultimo ostacolo ci si presenta all’interno dello stadio, in cui è ricavato anche il campo scuola, e si sono percorsi i 15 chilometri della pista turistica.